Giovane di Pescasseroli, ucciso a Roma con il cacciavite

18.02.2014 11:34

Carlo Macro, il giovane originario di Pescasseroli ucciso a Roma, ha gestito fino allo scorso anno, con il fratello e la madre, l’hotel  Il Faggio Rosso (poi dato in gestione). Sarebbe stato pugnalato in pieno petto perché in auto teneva il volume dello stereo troppo alto. L’omicida, un immigrato indiano di 57 anni, è stato arrestato.E’ stato ucciso con il cacciavite in via Garibaldi , tra il quartiere Trastevere salendo verso il Gianicolo, nella notte tra domenica e lunedì. Mentre l’aggressore rientrava in roulotte, il fratello più grande ha avuto la forza di caricare il ferito in macchina e portarlo alla guardia medica dell’ospedale Regina Margherita dove, vista la gravità della ferita, hanno disposto il trasporto immediato al Fatebenefratelli, ma per il 33enne non c’era più nulla da fare. I Carabinieri, allertati dai sanitari, hanno ricostruito la vicenda ed hanno arrestato l’autore del gesto. L’omicida è ora detenuto nel carcere romano di Regina Coeli.Incredulità e sgomento nella cittadina del Parco

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